Amicus verus, rara avis (amico vero, uccello raro) compie 27 anni

Lo storico aka my best friend sta per andarsene in Germania, dove ha ricevuto un’offerta di lavoro. Quel fancazzista ha tentennato, perché qui ha i #suoiamicilasuafamiglia, ma in realtà ha solo tanta paura. Quindi, pur dispiacendomi dell’espatrio, ho dovuto ricordargli dell’assenza di futuro in Italia, di quanto sia stato fortunato, della presenza della Merkel, di quanto le crucche siano bone…. E alla fine, ovviamente, si è persuaso (penso che la frase sulla Merkel sia stata decisiva).

Io e lo storico ci conosciamo da sei anni, lui usciva nella compagnia del mio ex e mi è rimasto subito simpatico, invece, io gli facevo pena, perché stavo con lo stronzo. Basically, dopo queste liete premesse, siamo diventati “lui il gatto, io la volpe”, “Thelma e Louise”,” Mila e Shiro” . Insomma avete capito

L’amicizia fra uomo e donna è possibile, io e lo storico ne siamo la prova, anche se i nostri ex o ex frequentanti non sono mai stati tanto felici di questo nostro rapporto h24 7 giorni su 7. E non capiamo perché nessuno sia felice della nostra annuale e solitaria gita a Budapest. Io al cazzetto di turno dico:”Ma non ti preoccupare vado in vacanza con il mio amico single, palestrato, colto e simpatico. Sì solo noi due. No, non è gay. Sì quello con cui ho passato praticamente gli ultimi sei anni della mia vita, quello che mi chiama almeno una volta al giorno. Ovvio che dormiamo in camera insieme, mica siamo dei ricchi sceicchi. Ma sei geloso? siamo solo amici”. Lui alla femmina di turno: “Ma di cosa ti preoccupi? Vado in vacanza con la mia amica che fa pole dance, palestrata, con la fama di cazzatrice… Oh sì quella che sa tutto di me, da quale è il mio gusto di gelato al mio porno preferito. Quella con cui a volte piango se guardo Titanic. Perché non approvi ? “. No, comunque a parte gli scherzi, io e lo storico non abbiamo fatto mai nulla di sessualmente compromettente, perché io non ho tette e perché lui non è abbastanza maledetto. Però Maths lover il saggio ha ragiore a dirmi: ” Te sei un caso disperato, perché non solo hai un ex ingombrante, ma hai un migliore amico ben più ingombrante” .

Ma vuoi mettere avere qualcuno con cui ridere e piangere? Con cui andare a fare shopping? Con cui parlare di cazzate o di massimi sistemi? O con cui stare in silenzio, senza sentirsi in imbarazzo? Che ti ricorda che sei un po’ iena e tu gli ricordi che lui è persino peggio? Vuoi mettere qualcuno che finge che la zuppa di miso di madre sia buona solo per farla contenta? Che ti faceva le versioni e che ti ha scritto la tesina? Che ti sopporta nella tua follia? E che tu sopporti nei suoi tentativi di auto sabotaggio? Che gli metti le lenti a contatto, perché lui non è capace?

No, non vuoi mettere, perché come lo storico ripete da anni: “Meglio di questa amicizia sarebbe solo scoparsi Belen”. Ma Belen è utopia.

Quando mia madre, in preda alla disperazione, gli chiede perché non mi piglia, lui dice :”Sono troppo giovane, bello e bravo per gli standard di A”. E quando la madre dello storico, che è simpaticissima, mi chiede di levarglielo di torno, io dico: “Lui vuole un figlio maschio, io una figlia femmina. Nel caso in cui nasca una figlia avrei vinto io, nel caso contrario lui.E una relazione deve essere paritaria. No, non dire che potremmo averne due… Ci hai visti? Siamo due disagiati, anche gestire un cane di piccola taglia sarebbe un’ardua impresa”.

E continuamente ci viene chiesto se stiamo insieme e noi rispondiamo: “noi stiamo insieme, solo che non scopiamo”. Perché non ha senso complicare le cose. Perché è bello così. Sì, è bello essere una coppia di ottantenni nei corpi di ventenni e scopare altrove.

Mi hai insegnato che può essere sabato sera anche senza uscire e ubriacarsi. E che talvolta stare sul divano a guardare When Harry Met sally, mangiando popcorn (a casa sua) biscotti vegani (da me), ripetendo le battute a pappagallo, è infinitamente più divertente. E che le domeniche piovose erano meno pallose quando studiavamo insieme. E insomma come canta la Pausini:” lo storico se n’è andato, e non ritorna più, il treno delle 7,30 senza lui”….

Mi hai retto la testa mentre vomitavo e io ho ricambiato il favore, perché, gli amici si sostengono da sbronzi e da sobri. E tu mi fracassi i cojones su quanto siano belle le tettone e sul cellulare avevo solo foto di culoni e tette enormi che mi inviavi e che farebbero dubitare chiunque della mia eterosessualità.

Ti ringrazio infinitamente di rimproverarmi, di darmi consigli non richiesti , di essere più palloso dei miei (e ce ne vuole). Quando ero a Londra, ero entusiasta di stare lì e ci volevo rimanere, tu, invece, mi hai detto: “Non starò a guardarti mandare a puttane tutto, devi tornare, fare l’università perché hai l’opportunità e le capacità. Poi, dopo la laurea, potrai tornare a fare quel cazzo che ti pare. Non sarò io a dirti che fai bene a vivere qui, se vuoi sentirti dire cazzate, vai da qualcun altro. Io ti dico la verità nuda e cruda. Quindi smetti di fare quella che se ne sbatte del suo futuro e torna a casa”. E me lo hai detto in modo brutale, ma avevi ragione . Noi ci parliamo in modo onesto ma aggressivo, perché abbiamo la capoccia dura e se le cose non ci vengono urlate, non ascoltiamo. E litighiamo di continuo, perché non siamo facili: tu rispondi alla cazzo e io ti tratto di merda. Ma dopo due minuti di rabbia funesta in cui ci picchieremmo a sangue, ci viene da ridere e ci perdoniamo. Io sono la pars construens, tu destruens. Io sono quella che si getta a capofitto, tu quello che mi tira indietro. Tu sei il cervellone elitario, io la contadina a cui piace leggere.

Ti trascino a fare cose assurde e tu accetti perché il mio entusiasmo ti contagia. Ora, da circa un anno, siamo divenuti amanti del birdwatching e,armati di binocoli, ci rechiamo sui monti a osservare gli uccelli. Eh sì, l’ornitologia ci affascina e abbiamo dato a tutti i nostri conoscenti nomi di uccelli. “Quello sembra un airone cenerino”, “Quello un neophema pulcella”… Se avessi una conoscenza parimenti approfondita delle materie che studio, sarei già laureata.

Ti faccio ridere con la mia pazzia o con le mie battute. E il fatto che tu rida alle cazzate che sparo, non è sintomo di sanità mentale, sappilo. Tu, invece, mi fai piangere con le tue lettere melense. Perché sei peggio di Moccia, perché il romanticismo da 4 soldi e le frasi ispirate ai baci Perugina o alle canzoni di Chiesa(tipo: “Tu sei la mi vita, altro io non ho, tu sei la mia strada, la mia verità) mi fanno espellere tutti i liquidi corporei. Quindi grazie di preservarmi dalla ritenzione idrica.

Ed io cerco di convincermi che non mi mancherà prendere 25 caffè con te in tempi di esami, non mi mancherà affatto accompagnarti a fumare quando ci sono meno 25 gradi, non mi mancherà prestarti i preservativi da usare con una delle tue tipe, non mi mancherà essere gli unici giovani al concerto degli Afterhours, o andare ai circolini a sentire band amatoriali di merda, o prenderti in giro perché ti piace Gigi D’Alessio, o portarsi, in tempi di magra, la vodka da casa nella borraccia o sentirti descrivere le forme delle vagine . No, non mi mancherà attaccarmi al tuo Wi-Fi. E no, non mi mancherai tu disturbato a cui non disturbano troppo i miei disturbi.

E sì sono incazzata perché non è giusto che uno debba essere costretto ad andarsene dal proprio paese per trovare lavoro. Sono incazzata, perché espatriare dovrebbe essere una scelta, non un obbligo. Scusate, ma mi fa incazzare più la fuga dei talenti, che l’uscita della Juve dalla Champions. E sì mi incazzo, perché la politica si concentra volutamente su una minuscola parte del problema senza avere una visione d’insieme. Perché è tanto comodo quanto inutile indirizzare la rabbia repressa della gente verso chi arriva. MA intanto i giovani continuano ad emigrare e ad andarsene. NON mi metterò a parlare di politica, perché sono troppo incazzata.

Lo so che hai paura, lo so che non è facile, so che non vorresti andartene dal tuo nido (ormai usiamo solo metafore ornitologiche) , però so anche che sei in gamba e potrai, se ti impegni, bere quanto un tedesco senza morire di cirrosi.

edf

Tu vai pure, lasciami qua con due binocoli a scrutare il volo degli uccelli da sola. Tu cercherai di interpretare il volo degli uccelli germanici, ma l’ornitomanzia tedesca, mica è scontata, mica la sai, e i crucchi sono produttivi, mica hanno il tempo di essere auguri. Ma io continuerò per me, te e per Romolo e Remo. Perché se a Romolo non fossero apparsi il doppio degli uccelli di Remo, Roma non sarebbe mai stata fondata. E verrò a trovarti, non perché mi mancherai, ma perché voglio vedere gli uccelli crucchi da vicino .

Buon ventisettesimo compleanno e goditi la tedeschia♥️

A

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10 pensieri riguardo “Amicus verus, rara avis (amico vero, uccello raro) compie 27 anni

    1. Mi fa piacere che ti piaccia ciò che scrivo, grazie mille😊. Mi piace molto scrivere, anche se non sono brava quanto vorrei (e non lo dico per falsa modestia, perché se c’è una cosa che non reggo è la falsa modestia, hai presente quei teatrini in cui: “No, io non sono bravo” e magari hai appena vinto il premio Pulitzer, e tutti, a quel punto, si sentono in dovere di dire: ” Ma come? Sei così bravo, io non so scrivere neanche la lista della spesa” 😂). Sì, faccio excursus a caso. Però scrivere mi piace e ciò che scrivo è sgangherato, sgrammaticato e impreciso proprio come me. Il mio violentare la grammatica italiana non è frutto di una scelta “artistica”, ma di ignoranza (in senso buono, se un senso buono può avere) Grazie mille di essere passato, have a nice day 🙂

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    1. Ahahah, mi hai stesa😂😂 in difesa dell’eterosessualità dello storico, posso dire che non sappiamo se le lacrime fossero dovute al troppo alcol, a una reale commozione o ad un’ipotetica gaytudine o gayezza. Però io, pur essendo munita di vagina e ovaie , non piango guardando Titanic. Più che indurmi a commozione, mi fa venire voglia di picchiare Rose, perché su quel coso a cui si aggrappa ci potevano stare comodamente tutti e due ahaha. Al primo film, preferisco Titanic 2, che ritengo esilarante. Lo hai mai visto? È così brutto da sembrare bello. Ti anticipo solo che Jack non è morto, ma è rimasto intrappolato in un iceberg… to be continued. Grazie del commento e di avermi fatta ridere. Buona giornata
      A.

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