Il cugino di un’amica di un amico e riflessioni (parte seconda)

L’appuntamento è stato fallimentare: lui bellissimo, ma incompatibile. Zero affinità, mi ha chiesto di uscire nuovamente, ma ho declinato. Ecco le parti salienti:

“Mi piace andare in libreria”. Io: “Che bello, ti piace leggere?” Lui: “No” “Ti piace guardare i libri” “No”, “Ti piacciono le persone che leggono?” “Dipende”

Ma quindi cosa ci va a fare? Avete chiavi di lettura?

“Sisi io faccio palestra, tu?” io: “io faccio pole” lui: ” mica è uno sport, è piuttosto inutile”. Io arrampicandomi non sono di certo utile, ma mi risulta che neanche facendo palestra si salvino vite umane.

“Caspita, mangi parecchio per essere così magra” Io “Hai visto che la pole a qualcosa serve?”. Lui è un dio e si nutre di sola ambrosia, io sono una scrofa che si arrampica. C’est la vie

“Raccontami dei tuoi ex”… e per buona creanza racconto, anche se il bollettino di guerra, specie al primo appuntamento, specie se la sua lista consta di 3000 persone, vorrei evitarlo. Ma va pure peggio. “Ma quindi sei l’ex di Tizio tazio?” “Già”. Già, perché succede che in questa città ci conosciamo tutti e l’ex che torna è così fancazzista e con un nome tanto strano, che è impossibile non conoscerlo e non ricordarselo. E lui inizia a chiedermi cosa fa ora il mio ex. Ma, mia cara divinità lucente, ti dice qualcosa la parola ex? E poi chiede: “Ma ora la storia è finita?”, eh già perché è venuto fuori che il cugino di un’amica di un amico sapeva molto di più sulla mia vita di quanto sapessi sulla sua.

“Sai io ho poco tempo, però oltre ad allenarmi ho un altro hobby?” “Che cosa?” “Il fantacalcio”. Ma esiste qualcuno che non ami il fantacalcio? Perché ho dei dubbi.

Lui: “I film che ti piacciono mi fanno schifo, nel caso dovessimo andare al cinema ne scelgo uno io”. Ahaha. Tu Tarzan, io Jane. Io donna, tu uomo. Io accetto, Tu scegli. Nei tuoi sogni, non nei miei

È stato un appuntamento pudico senza effusioni di nessuna sorta. L’incompatibilità mi ha fatto assumere un atteggiamento castigato e algido che ha smontato sul nascere i tentativi di approccio fisico. Ma cosa mi è preso? Era talmente bello, ma nonostante la bellezza non ho avuto nessun impulso. Non sarò mica diventando asessuata?

Quando ho raccontato ad Hegeliana dell’appuntamento, lei mi ha detto di non farmi troppi problemi e di smetterla di frequentare i trentenni, perché è convinta, in una sua visione un po’ distorta, che ci sia un motivo se sono single. Magari sono mammoni, sfigati, sessualmente depravati, sono usciti dal carcere….. Hegeliana pensa che, dietro l’apparente normalità di questi uomini, si celi una fissazione/ossessione che ha fatto, fa e farà fuggire le donne. Heg. mi intima di fare attenzione e di essere veloce nello scovare la mania, in modo da fuggire in tempo. Ovviamente non sono d’accordo con la mia amica e non gioco a “scova il difetto” , però, da brava overthinker, mi sono interrogata su quali siano le odiose stranezze che mi renderanno invisa al genere maschile, che mi faranno additare come “quella da evitare” e infine mi ergeranno a zitella gattara, anzi, nubile (facciamo i politically correct). Perché tutti abbiamo le nostre psicosi, le nostre piccole o grandi manie e lati oscuri. Questi sono i miei:

  1. Fra le varie derive autistiche da cui sono affetta, la piu prorompente è quella di ripetermi (talvolta sottovoce, talvolta nella mia testa) un passo dell’Odissea di cui ormai ho scordato il significato, ma che è rimasto stampato nella mia memoria. Magari mi stai parlando e credi che io ti stia ascoltando con interesse, ma in realtà ripeto: “ton de pou dmoai lusan krisan elaio, anfi de min klainan balon ede kitona ek rasa mintu bas andras meta oino poteras”. Non ho la tastiera greca, my fault. C’è chi dice il rosario e c’è chi ripete l’Odissea (3 versi) . À chacun son métier.
  2. Ormai è assodato che quasi tutti, mentre fanno la doccia, si esibiscano in concerti pop/rock, io no. Io, sotto il getto dell’acqua, mi diletto ad intervistarmi in inglese e poi a rispondere alle domande con grande naturalezza (come se fosse una cosa normale). Prima lo shampoo fungeva da microfono, ora sono cresciuta e quindi….uso il balsamo.
  3. Ho un ossessione per l’andatura delle persone ed ho centinaia di video (fatti da me o inviati da amici che incoraggiano la mia pazzia) di persone con andature particolari. È un mondo da scoprire, dimmi come cammimi e ti dirò chi sei.
  4. Manie di apoteosi : vista la mia propensione a fare voli pindarici con la testa, faccio attività che mi permettano di staccare anche il corpo da terra. La terra mi fa schifo. Questa è la ragione per cui faccio pole dance, mi piace fare paracadutismo e so camminare sui trampoli. Più sono in alto, più mi sento vicino al cielo, più sono contenta. #apoteosidiA.
  5. Durante la sindrome premestruale DEVO e dico DEVO (altrimenti precipito nell’isteria) vedere la prima ora e mezzo di Via Col vento, ma non oltre. Non ho mai visto la parte restante del film e no spoilers needed.
  6. Analfabeta di ritorno: Parlo meglio l’inglese dell’italiano. Non sbaglio quasi mai la reggenza di un verbo inglese, spessisimo quella dei verbi italiani. Però mi sforzo di imparare le sfaccettature della nostra complessisima lingua e prima o poi raggiungerò il B1. Potrete pensare che sia cresciuta fra dialettofoni e che quindi sappia almeno il dialetto. You are wrong, non so neanche quello. Sono cresciuta nella regione di Petrarca, Dante e Boccaccio, ma l’italiano rimane comunque un miraggio, invece la gorgia c’è. Chapeau
  7. Cinquanta sfumature di accipicchia: L’odiosa parola che uso di più, a causa dell’influsso materno, è “accipicchia”, che intendo come vox media e va bene per tutto. Se un tuo amico ha fatto sesso con una gnocca, il commento doveroso è: “accipicchia”, se a qualcuno è morto il cane, cosa posso dire se non “accipicchia”? And so on. Il passo successivo è sostituire accipicchia con arcipigna. Ed è subito Melevisione. Mi odio da sola.
  8. La vita la vita e la vita l’è bela l’è bela: Se sento dire qualcosa di divertente, scoppio a ridere, anche se sono sola. Ergo, sul treno mi capita spessissimo di ridere alle battute di estranei non rivolte a me ahah. Ridere da soli è comunque un ottimo modo per fare conoscenza.
  9. Sono vittima di manie compulsive: dispongo i libri in ordine alfabetico e i vestiti in ordine cromatico. Amo fare il cambio di stagione e riordinare i cassetti altrui. La gente dice che sono molto ordinata, io dico di essere malata. Il disordine mi turba, l’ordine mi appaga.
  10. Sturm und drang: ho l’ordine in casa e il caos in testa. Tendo ad essere emotivamente instabile. La mia vita è un pendolo che oscilla fra un tracollo emotivo e l‘altro.
  11. Last but not least (sicuramente me ne verranno in mente altri), spesso mi capita di inserire pezzi di canzoni inglesi (tradotti in italiano) nei miei discorsi. E raramente qualcuno se ne accorge. “Non è il momento di fare un cambiamento, rilassati e prenditela comoda, sei ancora giovane, questa è la tua colpa… ” è sempre un ottimo consiglio da dare ad una persona giovane( canzone: Father and son)

E quindi, sono arrivata alla conclusione che se incontrassi un me medesimo uomo, direi ai miei amici di aver incontrato un pazzo psicopatico con le manie del controllo, frignone, che “vive nell’aria” ma non “dentro al mio cuore” , che parla tramite canzoni, che ride come uno scemo, che doesn’t speak l’idioma nostro, che dice accipicchia… E quindi tutto ciò mi è servito per dire che:

Il segreto è trovare qualcuno di cui sopportiamo il lato peculiare e che, se le son rose, sopporti il nostro.

Ed è impresa ardua

A.

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14 pensieri riguardo “Il cugino di un’amica di un amico e riflessioni (parte seconda)

  1. Sei fantastica, Certo non potrei mai essere la tua metà ( sono quasi anziano ed ho una dolce consorte), certo che trovare uno adatto a te non deve essere facile.Va in libreria perché c’è una commessa gnocca. Mai giocato al fantacalcio ho di meglio da fare anche non fare un cazzo è meglio. Mai parlare di ex, certo che se una donna ha avuto molti ex per noi uomini è un grosso problema detto sinceramente. Detto questo buona ricerca.
    Da ora in poi ti seguo adoro le persone folli.

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    1. Grazie per i complimenti! Hai ragione: gli piace andare in libreria per la commessa gnocca, come avevo fatto a non pensarci? 😂 Da domani anche io mi recherò in macelleria solo per il macellaio gnocco (sono vegetariana). La ricerca di per sé non è facile, poi se aggiungi che io tendo a scappare dagli uomini perché penso al mio ex che a volte torna , diventa impresa ancor più ardua. Ho notato l’imbarazzo negli uomini se una donna parla di ex o sesso, sarà mica un retaggio del dolce stil novo? Donne angelo che parlano di sesso? Quando mai. Buona giornata e grazie del commento
      A.

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      1. Sono vegetariano anch’io,da oltre un ventennio. Gli uomini hanno il terrore dei paragoni sessuali a meno che non siano loro fenomeni, l’uomo di suo, quello moderno ancora di più ha l’ansia di prestazione, se poi si trova davanti una disinibita capisci a me……..
        Col tuo ex o chiudi o trova un compromesso che soddisfi entrambi, chi può uscire con una donna che pensa ad un altro ?
        Buona giornata

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      2. Io sono vegetariana dalla nascita (i miei sono macrobiotici, quindi non mi hanno mai fatto mangiare la carne). Già, però gli uomini parlano continuamente di sesso, di porno e cose varie, sinceramente non vedo il motivo per cui, se ci va, non possiamo farlo anche noi. Poi vien da sé che se il tizio non dice niente a proposito delle sue fantastiche esperienze sessuali, non inizio certo a parlare delle mie. Con il mio ex è stato un rapporto burrascoso, un tira e molla continuo, tradimenti su tradimenti. Quando ci siamo messi insieme avevo 15 anni ed ero ingenua, ora a 21 anni so cosa voglio e lui non mi fa stare bene. However, quando frequento qualcuno generalmente scappo quando mi accorgo di pensare ancora a lui, perché non sono stronza e non tengo un piede in due scarpe. Fine posta del cuore😂
        Ci vuole tempo e uno stronzo caccia stronzo o come dice lo storico: (my best friend) uno brutto, vecchio e stronzo.
        A.

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      3. Quasi l’età di mia figlia, 23. Assomigli molto ad una sua amica, i ragazzi di oggi sono degli insicuri, proprio perché guardano i porno , non sanno distinguere finzione da realtà, anche se hai pene normale oggi se un mini dotato, non sanno nulla della sessualità, io con mia figlia sono sempre stato molto chiaro e sincero.
        Dubito che a 21 anni tu sappia esattamente cosa vuoi.
        Spero che tu non odi troppo i tuoi genitori per il tipo di alimentazione che ti hanno costretto a fare. Mia figlia mangia tutto.

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      4. Ti do ragione: molti pensano che il sesso reale sia come il porno e pretendono da se stessi prestazioni disumane. Quando, in realtà, dovrebbero capire che si tratta prevalentemente di finzione. Comunque, hai fatto e fai bene a parlare apertamente di sessualità con tua figlia. Tanto è normale che i figli abbiano una vita sessuale, quindi meglio parlarne e cercare di educarli ad aver rispetto del proprio corpo e di quello altrui, invece di far finta di nulla come i miei. Mi correggo: so ciò che non voglio e so che il mio ex per me è tossico. Ahaha non li odio, diciamo che non li capisco. Ci hanno messo troppe regole senza dare motivazioni, sono chiusi al dialogo, e di conseguenza sia che io e mia sorella (da adolescenti) ci siamo adoperate per infrangere quasi tutte le regole. Comunque non essendo genitore, non posso giudicare il loro operato. Ognuno fa come ritiene giusto.
        A.

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      5. Essere genitori non è facile, ma il dialogo è l’unica possibilità che abbiamo per creare un rapporto con i figli. I no devono essere sempre motivati, ed ascoltare le ragioni dei figli è un dovere. Ci sono scelte che sono personali e non possono essere imposte ai figli, questa è chiaramente la mia idea.
        Sapere quello che non si vuole è già un passo avanti, io sono quasi anziano e non so ancora cosa voglio, di sicuro so quello che non voglio.
        Ma tu sei sulla buona strada sei intelligente, spiritosa,sono fiducioso.
        Buona giornata il dovere mi chiama, spero a presto, domani leggo ancora qualcosa

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      6. Anche io, pur non essendo genitore, condivido il tuo pensiero. I miei, con tutte quelle regole, hanno ottenuto l’effetto opposto.
        Avere consapevolezza di ciò che si vuole o che non si vuole non è facile per nessuno . Però, nel mio caso, a forza di sbattere la testa contro un vetro ho capito che non voglio vivere perennemente con una tumefazione sulla fronte (o per parlare come mangio: bernoccolo). Comunque, as my nonno says, la vecchiaia più che un fattore anagrafico, è un fattore mentale. E se guardi i miei e il mio nonno, i vecchi dentro sono i miei, mica lui.
        A.

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  2. Il passo dell’Odissea che ricordi è costituito dai versi 454-456 dell’VIII canto: Ulisse, lavato profumato e rivestito, va a gozzovigliare con i Feaci. Subito dopo arriva Nausicaa…
    No, non so a memoria i poemi omerici: semplicemente, anch’io ho fatto il classico, e poi Google fa miracoli. Guarda qua:
    https://books.google.it/books/content?id=Y2EqAAAAYAAJ&hl=it&pg=PA96&img=1&zoom=3&sig=ACfU3U0IvcG5qtzNPviKw78freCrv782LQ&ci=202%2C722%2C589%2C95&edge=0
    😀

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