To cheat or not to cheat that’s the question

Ieri sera sono uscita con cinque amici, dopo aver affrontato l’inevitabile argomento esami/università, abbiamo iniziato a parlare di relazioni (as usual, siamo banali). Vi riporto il dialogo “Quattro single versus uno fidanzato da 4 anni”. Il cast ignaro : A. (me medesima), Hegeliana, maths lover, chimico to be e lo storico. Affronto il tema in modo ironico, perché as my closest friend dice: “Sdrammatizzare aiuta sempre”.

Hegeliana (invaghita di Math’slover) “Come va con la ragazza Math?”. Maths lover: “Insomma, sempre il solito, sempre le stesse cose, cosa chiedete a fare… litighiamo e non scopiamo quasi più”. Il chimico to be: “Ma perché non vi lasciate? Sarà da un anno che ti lamenti costantemente e che cazzo”, lo storico: “Macché non provare a lasciarla, quella è una perla rara, scopatene un’altra e vedrai che andrà meglio.” (taglio la parte volgare dello storico ). A. “Secondo me ha ragione il chimico to be, lasciatevi, tanto è palese che non state più bene”, Maths lover: “La fate facile voi! E se dopo 4 anni rimango solo? Non mi va, voi siete abituati a stare da soli, ma io no. Poi con lei mi ci trovo bene (sul depresso andante) Forse potrei davvero scoparmi un’altra (ridendo)”. Hegeliana: “Il tradimento è sbagliato sempre, non fare lo stronzo”. E tutti abbiamo riso e abbiamo cambiato discorso, perché dopo un bel po’ di Moscow mule la lucidità era quella che era.

Su quel con lei mi ci trovo bene non mi pronuncio.

Il tradimento (ora mi concentro su quello sentimentale) è sbagliato sempre è un frase semplicistica che però ci trova tutti d’accordo, è un po’ come dire: “La vera pizza è quella napoletana”. Ok, ci siamo, è una verità socialmente accettata: “Non si tradisce” come “Non si ruba” come “Non si testimonia il falso”. La società ci ha abituato a pensare che la donna che tradisce sia una zoccola, l’uomo, invece, un terribile stronzo o per i più open minded i termini sono applicabili ad entrambi i sessi. Il meccanismo è talmente insito in noi che pare esserci trasmesso nel corredo genetico. Ma non è così, o almeno alcuni studi affermano ciò (“Di certo c’è solo la morte in questa vita”). L’uomo e la donna non nascono biologicamente monogami, come possiamo apprendere da un manuale di sociologia. Nasci con i geni che codificano per gli occhi azzurri, non con quelli che codificano per la monogamia (anche se alcuni studiosi si sono chiesti se forse l’attività dei geni non ci condizioni).Forse sarebbe meglio così, no? Il tradimento sarebbe meno diffuso, in quanto sarebbe frutto di un’alterazione o mancanza del gene “monogamo”. Sarebbe più facile perdonare un traditore, se fosse assodato che la colpa non è sua ma dei geni. “Povero/a, non è colpa sua, ha una mutazione di un gene, è per quello che si è scopato ogni essere femminile/maschile del paese.” Da traditore inviso a vittima innocente. La monogamia è una convenzione sociale ed è dettata da delle ragioni ben precise. Immaginiamo che l’homo sapiens sapiens (pare sia lui il primo monogamo) un bel giorno abbia deciso di avere prole da un unico partner perché ciò portava vantaggi innegabili e che da lì tutto sia iniziato. Dall’ anno x, che è maledetto dai fedifraghi/e e compagnia bella, viviamo nella monogamia e nel tradimento: “Finché morte o tradimento non ci separi”. Per tradimento cosa intendiamo? Anzi, cosa intendete? Perché ritengo difficile darne una definizione universale e secondo me ognuno può arricchire il termine con una sfumatura personale.

Il tradimento c’è ed è molto, ma, molto diffuso, gli effetti li conosciamo: delusione del partner, matrimoni sfasciati, “corna che generano corna”…

Il mio ex, quello che a volte ritorna, aveva ammesso candidamente di non essere fedele, di volere una relazione “seria con me” , ma che cercava anche sesso fuori dalla relazione. A me 15/16enne cresciuta con romanzi romantici such as “Orgoglio e Pregiudizio”, mi ha fatto strano, ma, ho pensato:” Why not? Non voglio aver pregiudizi, alla fine meglio che lo dica”. Perciò sono passata dal dolce stil novo, ad una mia personale e confutabile versione:” Tanto gentile e tanto onesto pare l’uomo mio quando egli altrui scopa”. Lui era stato onesto e appunto tutto avveniva alla luce del sole e fra tutti i problemi che avevamo questo in apparenza era il minore . Il punto è che quando io ho baciato un altro, lui ha fatto una scenata. Ed era un bacio, ma anche fosse stata una scopata, ciò non va bene. Se vuoi libertà, devi concederla. Se vuoi una relazione aperta, devi concedere la stessa libertà, starà all’altro decidere cosa fare o non. Non puoi scoparti venti persone e pretendere che il partner stia nel talamo a fare la maglia o a risolvere il cubo di rubik in attesa della tua venuta. Lui:”Ma tu non capisci che io ti amo? Io non posso farne a meno di fare così , tu sì. Ci sono dei sentimenti in ballo. Questo lo prendo come un tradimento sentimentale“. Il suo pensare solo a se stesso mi ha ferito più del suo essere libertino. Infatti quando ho afferrato il concetto, l’ho lasciato. Me ne sono andata per due ragioni:

  1. Perché le continue scappatelle mi avevano stancata e perché iniziavo a provare qualcosa per lui e quindi iniziavo a ritenerle tradimenti. Ed ecco il punto del discorso: è raro, non dico impossibile, che una persona sentimentalmente coinvolta possa accettare che il partner faccia sesso altrove . O forse è un mio limite.
  2. I love him, but I love myself more (Sex and the City docet)

Oggi, a distanza di anni, ne parlo con leggerezza, ma all’epoca tutto ciò bruciò abbastanza. Poi ci sono stati altri capitoli con lui , ma magari li scrivo un’altra volta.

Per me tradimento è ferire la fiducia di una persona, c’è chi tradisce per noia, chi per avere brividi, chi per passione, chi una volta, chi di continuo (anche se solitamente se si tradisce una volta e non si è beccati, si continua, perché se mangi un biscotto appetitoso devi finire il pacchetto), chi tradisce con un bacio, chi scopa, chi, come direbbe il mio ex, tradisce sentimentalmente e senza sensi di colpa, chi non è scoperto, chi viene sgamato alla prima. E ci sono quelli cornuti, mazziati ma lodati che si ergono a moralisti, quelli che transitano dall’avere le corna al metterle con la naturalezza di quando da bambini abbiamo giocato a “Ce l’hai”.

Conosco persone che tradiscono, perché trovano nel tradimento un’adrenalina che altrimenti non proverebbero. Adrenalina del proibito, del nascosto, dell’illecito. Il bello sta, a detta loro, nel nascondere la cosa al partner. E poi riescono a tornare dal fidanzato/a senza senso di colpa, perché è stato solo sesso. Solo pulsioni sessuali, la testa è con il fiancé, ma vag e cazz vanno a caccia. Sono modi di vivere. Walt Disney non ci ha insegnato un cazzo o forse abbiamo imparato più da”Biancaneve sotto i nani” che dal cartone?

Non so se sono monogama o poligama o che so io, so solo che non nasconderei qualcosa ad una persona a cui tengo. E ciò non mi rende migliore o peggiore, mi rende alone.

P. S io all’happy ending ci credo e continuo a crederci.

Mentre scrivevo, stavo ascoltando:

“Ballata per la mia piccola iena” degli Afterhours, perché tutti siamo stati o/e abbiamo avuto piccole iene. Buonanotte

A.

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13 pensieri riguardo “To cheat or not to cheat that’s the question

    1. Quella dei russatori seriali e quella di coloro che occupano tre sedili sono la categoria che odio di più. Anche io durante i mesi in cui ho lezione faccio la pendolare. Io non mi metterei mai vicino al wc per tre ragioni:
      1. Non so se quelli dalle tue parti siano lindi, ma quelli dalle mie parti sono talmente sporchi, che ti prendi l’epatite anche solo a starci accanto
      2.in un tragitto di un’ora e mezza statisticamente ci sarà almeno una persona incapace di aprire la porta e tu, mica vuoi fare la stronza, dovrai aiutarla. Il solo tocco del bottone del wc del treno ti garantisce una quantità di batteri a vita, che neppure Napisan o Amuchina gel potrebbero farci niente. Vuoi diventare un batterio ambulante? 😂
      3. Spesso quelli che non hanno il biglietto, si rifugiano nel wc e il controllore, in un emozionate Guardia e Ladro, si apposterà fuori dal cesso a bussare e, se sei più “fortunata” ad urlare come un matto. E ovviamente l’evento sensazionale farà radunare un manipolo di curiosi, perché come si può farne a meno? Cesso è il nuovo cantiere
      Quindi, se proprio non trovo posto mi posiziono vicino alla porta, in modo, però, da non dovermi spostare quando le orde dei barbari saliranno o scenderanno.
      Buona giornata e si: beata solitudine😊😛

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  1. Ahah non ero mai.vicino al cesso, era una battuta. Comunque qua li lavano spesso e raramente si nasconde qualcuno. Poi i conttolli sono rimasti un po’ all’austriaca, sono un po’ stronzi e se non paghi arriva la polizei alla prima stazione. Buona giornata

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